Gestione dei rischi finanziari

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • rischi di mercato, relativi al rischio di cambio (operatività in valute estere diverse da quella funzionale) al rischio di tasso di interesse;
  • rischi di liquidità, relativi alla disponibilità di risorse finanziarie ed all’accesso al mercato del credito;
  • rischi di credito, derivanti dalle normali operazioni commerciali o da attività di finanziamento.

Il Gruppo monitora in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l’obiettivo di minimizzarli tempestivamente, anche attraverso l’utilizzo di strumenti derivati di copertura. Di seguito si evidenzia come il Gruppo Ansaldo STS, in base alle direttive interne di cui si è dotato, gestisce tali tipologie di rischio.

Gestione del rischio di tasso di cambio

Come evidenziato nella direttiva “Gestione della tesoreria”, la gestione del rischio cambio del Gruppo Ansaldo STS si concentra sul raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • limitare le perdite potenziali dovute ad avverse fluttuazioni del tasso di cambio rispetto alla valuta di riferimento per Ansaldo STS S.p.A. e le sue controllate. In questo caso le perdite sono definite in termini di flusso di cassa piuttosto che in termini contabili;
  • limitare i costi, previsti o reali, connessi all’esecuzione delle politiche di gestione del rischio di cambio.

Il rischio di cambio deve essere coperto soltanto se ha un impatto rilevante sui flussi di cassa rispetto alla valuta di riferimento.

I costi e i rischi connessi ad una politica di copertura (copertura, non copertura o copertura parziale) devono essere accettabili sia da un punto di vista finanziario che commerciale.

I seguenti strumenti possono essere usati per la copertura del rischio di cambio:

  • acquisti e vendite di forward su cambi: le operazioni in forward sui cambi sono lo strumento più utilizzato per la copertura dell’esposizione sui flussi di cassa;
  • Currency Swap / Cross Currency Swap: utilizzati assieme ai contratti forward su cambi sono adoperati per gestire le coperture in maniera dinamica riducendo i rischi di cambio connessi con l’anticipazione o posticipazione della manifestazione dei flussi di cassa futuri in valuta diversa da quella funzionale; 
  • Raccolta / indebitamento in valuta estera: la raccolta /indebitamento in valuta estera, viene adoperata per mitigare il rischio di cambio associato a speculari posizioni creditorie  debitorie con controparti bancarie o società del Gruppo.

L’uso di raccolta e impiego in valuta estera quale strumento di copertura deve sempre essere allineato alla gestione complessiva di tesoreria e alla posizione finanziaria complessiva di Ansaldo STS (sia a lungo termine che a breve termine).

Tendenzialmente, l’acquisto e la vendita di valuta estera risulta essere lo strumento di copertura adoperato, quando, per le valute esotiche, i mercati non sono sufficientemente liquidi o quando risulta essere la modalità di copertura meno onerosa.

Coperture del rischio di cambio

Il rischio di variazione del tasso di cambio può essere riconducibile a tre diverse tipologie:

  1. Rischio economico-competitivo (economic risk): è rappresentato dall’influenza che le oscillazioni valutarie possono produrre sulle decisioni di capital budgeting (investimenti, ubicazione unità produttive, mercati di approvvigionamento).
  2. Rischio transattivo (transaction risk):;è riconducibile alla possibilità che i tassi di cambio si modifichino nel periodo intercorrente tra il momento in cui sorge un impegno a incassare o pagare valuta per data futura (determinazione listino, definizione budget, predisposizione ordine, fatturazione) e il momento in cui detto incasso o pagamento si manifesta, generando un effetto in termini di delta cambi (sia positivo che negativo).
  3. Rischio traslativo (translation risk): è relativo all’effetto prodotto sui bilanci delle multinazionali dalla conversione di flussi di dividendi, ovvero dal consolidamento delle attività e passività di bilancio, allorquando passando da un esercizio all’altro mutano i cambi di consolidamento.

Il gruppo Ansaldo STS si copre dal rischio di tipo transattivo seguendo la direttiva “Gestione della tesoreria” che prevede la copertura sistematica dei flussi commerciali derivanti dall'assunzione di impegni contrattuali, attivi e passivi, di natura certa, al fine di garantire i cambi correnti alla data di acquisizione dei contratti a lungo termine e la neutralizzazione degli effetti derivanti dalle variazioni dei tassi di cambio di riferimento.

Cash Flow Hedge

Le coperture vengono poste in essere al momento di finalizzazione dei contratti commerciali, attraverso il ricorso a strumenti plain vanilla (swap e forward su valute) che si qualificano ai fini della applicazione dell’hedge accounting secondo lo IAS 39. Tali coperture vengono rilevate in bilancio sulla base del modello contabile del Cash Flow Hedge, pertanto, le variazioni di Fair Value dei derivati di copertura sono registrate nell’apposita riserva di Cash Flow Hedge per la quota efficace, una volta attestata l’efficacia della strategia di copertura.

Qualora la copertura non risulti efficace, ovvero non rientri nel range di efficacia compreso tra 80-125%, le variazioni di Fair Value degli strumenti di copertura sono immediatamente rilevate a conto economico come partite finanziarie e la riserva di Cash Flow Hedge cumulata fino alla data dell’ultimo test di efficacia superato è riversata a conto economico.

 Fair Value Hedge

La copertura di Fair Value (“Fair Value Hedge”) è la copertura dell’esposizione alle variazioni di Fair Value di un’attività o passività rilevata, un impegno irrevocabile non iscritto, una parte identificata di tale attività, passività o impegno irrevocabile, attribuibile a un rischio particolare e che potrebbe influire sul conto economico.

Il Gruppo si copre dalle variazioni di Fair Value relative al rischio di cambio di attività e passività iscritte in bilancio.

Le operazioni finanziarie di copertura sono effettuate prevalentemente con il sistema bancario. Al 31 dicembre 2009 il Gruppo ha in essere contratti riferiti alle diverse valute, per i seguenti nozionali:

(valuta locale in migliaia) Sell09 Buy09 31.12.2009 Sell08 Buy08 31.12.2008
Euro 144.546 55.645 200.190 140.488 29.439 169.924
Dollaro Americano 49.097 3.738 52.835 54.131 14.529 68.660
GBP 176 5.473 5.649 756 5.032 5.788
Corone Svedesi - 20.185 20.185 - 5.415 5.415
Dollaro Canadese 11.403 1.470 12.873 10.985 - 10.985
Dollaro Australiano 3.637 37.644 41.281 - 34.072 34.072
Dollaro Hong Kong 230 188 417 288 - 288

Al 31 dicembre 2009, il Fair Value netto degli strumenti finanziari derivati è positivo ed è pari a circa Euromigliaia 633.

Analisi di sensitività su tassi di cambio 

Per la presentazione dei rischi di mercato, l’IFRS 7 richiede un’analisi di sensitività che mostri gli effetti che le variazioni ipotizzate delle più rilevanti variabili di mercato hanno sul conto economico e sul patrimonio netto.

I rischi di cambio sorgono da strumenti finanziari (inclusi i crediti e debiti commerciali) iscritti in bilancio o da flussi di cassa futuri altamente probabili espressi in valuta diversa da quella funzionale.

Poiché la valuta estera maggiormente utilizzata dal Gruppo risulta essere il dollaro USA, è stata effettuata un’analisi di sensitività sugli strumenti finanziari denominati nella suddetta valuta in essere al 31 dicembre 2009, ipotizzando un apprezzamento (deprezzamento) dell’Euro sul dollaro Usa nell’ordine del +(-) 5%.

Da tale analisi è emerso che in caso di apprezzamento o deprezzamento dell’euro sul dollaro USA si sarebbero avuti i seguenti impatti sul bilancio di Gruppo:

  31.12.2009 31.12.2008
(€migliaia) +5% - apprezzamento euro sul $ -5% - deprezzamento euro sul $ +5% - apprezzamento euro sul $ -5% - deprezzamento euro sul $
Conto Economico (58) 65 (157) 174
Riserva di Cash Flow (5.619) 5.634 (6.566) 6.564
Riserva di Traslazione - - - -

Rispetto alla stessa analisi condotta sul 2008 emerge una minore esposizione del conto economico rispetto alle variazioni del tasso di cambio euro/dollaro, come pure un minore effetto a Patrimonio Netto. Questa situazione è riconducibile al minor utilizzo delle coperture di Cash Flow di progetto a seguito di una riduzione dell’esposizione valutaria verso il dollaro americano da parte delle società del Gruppo.

Gestione del rischio di tasso di interesse 

La già citata direttiva, definisce che la gestione del rischio di tasso di interesse mira a mitigare gli effetti negativi dovuti alla fluttuazione dei tassi di interesse, che possono gravare su conto economico, stato patrimoniale e costo medio ponderato del capitale della società.

La gestione del rischio di tasso per Ansaldo STS è funzionale al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • stabilizzare il costo medio ponderato del capitale;
  • minimizzare il costo medio ponderato del capitale di Ansaldo STS dal medio al lungo periodo. Per raggiungere questo obiettivo la gestione del rischio di tasso si focalizzerà sugli effetti dei tassi di interesse sia sul “debt funding” che sull’“equity funding”;
  • ottimizzare il profitto sugli investimenti finanziari all’interno di un generale trade-off rischio profitto;
  • limitare i costi relativi all’esecuzione delle politiche di gestione del rischio di tasso, compresi i costi diretti legati all’utilizzo distrumenti specifici e i costi indiretti relativi all’organizzazione interna necessaria alla gestione stessa del rischio.

Al fine di permettere future operazioni di acquisizione, il Gruppo investe la liquidità in eccesso nel breve periodo. Contestualmente l’indebitamento finanziario è prevalentemente a breve termine. La gestione congiunta di attività e passività nel breve termine rende il gruppo relativamente neutrale alle variazioni dei tassi di interesse nel lungo termine. 

Anche nel 2009 il rischio di tasso di interesse è stato gestito senza far ricorso a strumenti derivati di tasso di interesse.

Analisi di sensitività su tassi di interesse

E’ stata effettuata un’analisi di sensitività sulle attività e passività soggette al rischio di variazione dei tassi di interesse ipotizzando che al 31 dicembre 2008 i tassi subissero uno spostamento parallelo e simmetrico di +(-) 50 basis points (0,5%).

L’effetto che tale ipotesi avrebbe avuto sul bilancio di gruppo al 31 dicembre 2009 è il seguente:

  31.12.2009 31.12.2008
(€migliaia) +50 bps -50 bps +50 bps -50 bps
Conto Economico 1.090 (1.090) 604 (604)
Riserve - - - -

Tali impatti rappresentano la risultante dei maggiori interessi attivi che la posizione finanziaria netta remunerata al tasso variabile avrebbe prodotto nell’ipotesi di tassi di interesse rispettivamente maggiori o minori di 50 basis points.

La variazione dei tassi di interesse non avrebbe impatti sulla valutazione degli strumenti finanziari in bilancio, se non per la componente del costo ammortizzato, in quanto non vi sono attività o passività finanziarie (non derivate) iscritte al Fair Value attraverso il conto economico.

Inoltre i derivati sottoscritti dal Gruppo sono esclusivamente di cambio e una variazione dei tassi di interesse sulle diverse divise produrrebbe impatti non rilevanti sul Fair Value di fine periodo. 

Non risultano impatti a patrimonio netto in quanto la società non effettua copertura di cash flow sul rischio di tasso di interesse.

I risultati ottenuti al 31 dicembre 2009 risultano sensibilmente aumentati rispetto a quelli del 31 dicembre 2008; tale effetto scaturisce dal consistente aumento delle attività a tasso variabile. Al 31 dicembre 2008 simulando una variazione dei tassi di interesse di +(-) 50 basis points, si rilevava un effetto sul conto economico rispettivamente di +(-) Euromigliaia 604.

Gestione del rischio di liquidità

Al fine di supportare una efficiente gestione della liquidità e contribuire alla crescita dei business di riferimento, il Gruppo Ansaldo STS si è dotato di una serie di strumenti con l’obiettivo di ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie. Tale obiettivo è stato raggiunto attraverso la centralizzazione della tesoreria (contratti di cash-pooling con le società del Gruppo) e la presenza attiva sui mercati finanziari per l’ottenimento di linee di credito adeguate a breve e a medio lungo termine. In questo quadro Ansaldo STS si è dotata di linee di credito a revoca per cassa e firma, a breve ed a lungo termine atte a far fronte alle esigenze del Gruppo.

Al 31 dicembre 2009 è presente una posizione finanziaria netta creditoria pari ad Euromigliaia 278.861 in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2008, quando la posizione finanziaria netta si attestava a Euromigliaia 195.870.

Analisi di liquidità – importi in Euromigliaia – valori al 31.12.2009

A – Passività finanziarie esclusi i derivati Meno di 1 anno Tra 1 e 5 anni Più di 5 anni
Passività non correnti      
Debiti finanziari verso terzi - 4.032 -
Debiti finanziari verso parti correlate - - -
Altre passività non correnti - - -
Passività correnti      
Debiti commerciali verso parti correlate 7.477 - -
Debiti commerciali verso terzi 228.599 796 -
Passività finanziarie verso terzi 2.905 9.634 -
Altre passività finanziarie 793 - -
Totale A 239.774 14.462  
B – Valore negativo dei derivati      
Derivati di copertura 2.695 - -
Derivati di trading (copertura economica) 121 - -
Totale B 2.816 -  -
Totale A + B 242.590 14.462 -

A fronte di debiti finanziari per complessivi  257.052 Euromigliaia, vi sono in essere attività finanziarie per i seguenti ammontari:

C - Attività finanziarie  
Cassa e disponibilità liquide 128.541
Crediti commerciali – terzi 395.846
Crediti commerciali - parti correlate 130.654
Crediti finanziari 166.892
Valore positivo dei derivati 3.449
TOTALE ATTIVITA FINANZIARIE 825.382
   
D – Linee di credito a revoca 29.720
   
TOTALE C + D 855.102
   
C+D-(A+B) 612.512

Emerge pertanto che il Gruppo, oltre ad avere una posizione finanziaria netta creditoria, dispone della liquidità sufficiente per autofinanziarsi e non dover ricorrere al sistema bancario per finanziare la propria attività. Il Gruppo è pertanto relativamente poco esposto alle tensioni sul mercato della liquidità che hanno caratterizzato la fase finale dell’esercizio.

Gestione dei rischi di credito 

Il Gruppo non presenta un rilevante rischio di credito, sia relativamente alle controparti delle proprie operazioni commerciali sia per attività di finanziamento ed investimento. I principali clienti sono, infatti, rappresentati da committenti pubblici o derivazioni di istituzioni pubbliche, concentrate nell’area Euro, USA e Sud-Est Asiatico. Il rating del cliente tipo del gruppo Ansaldo è quindi medio/alto. Nonostante ciò, nel caso di contratti con clienti/controparti con le quali non esistono usuali rapporti commerciali, l’approccio è quello di analizzare e valutare in sede di offerta, la solvibilità al fine di evidenziare eventuali rischi di credito futuri.

La natura della committenza allunga, per alcuni paesi anche in misura significativa, i tempi di incasso rispetto ai termini usuali in altri business, generando scaduti anche significativi.

Di seguito si evidenzia la composizione dei crediti: al 31 dicembre 2009 si riscontra un consistente aumento dell’operatività con istituzioni statali europee ed extraeuropee. Si evidenzia un aumento dello scaduto da attribuirsi al maggior volume dei crediti e che interessa principalmente lo scaduto entro l’anno.

   Istituzioni Statali     Altri clienti  
 31.12.2009 (e migliaia)  Area Europa  Area America Altre    Area Europa    Area  America Altre Totale
                      
- Ritenute a garanzia    115   -  2.241    13.768
 2.952    13.637    32.713  
- Crediti Non scaduti  39.584   -  26.271    138.989    5.982    13.584    224.410  
 - Crediti scaduti da meno di 6 mesi  21.163   -  1.049    19.300
 1.525    3.678    46.715  
 - Crediti scaduti fra 6 mesi e 1 anno
;51.725 ; -  8.275    12.986
 -   158    73.144  
 - Crediti scaduti fra 1 e 5 anni    3.051   -  60    15.072
 -   681    18.864  
 - Crediti scaduti da più di 5 anni    -

-

 -  -   -   -   - 
 Totale   115.638
-  37.896
 200.115
10.459
 31.738
 395.846

I movimenti del fondo svalutazione dei crediti commerciali di Gruppo sono i seguenti:

(€migliaia)

2009 2008
01 Gennaio 7.127 6.832
Accantonamenti 1.812 3.728
Ass./Utilizzi (1.106) (3.356)
Altri movimenti 78 (77)
31 Dicembre 7.911 7.127

Negli altri movimenti sono ricomprese le differenze cambio originatesi dal consolidamento delle Controllate estere.

In relazione al rischio di credito che scaturisce dal valore positivo dei derivati, si sottolinea che le controparti dei contratti derivati sono prevalentemente istituzioni finanziarie.

Nella tabella seguente viene riportata la scomposizione del valore positivo dei derivati in funzione della classe di rating della controparte. I Rating di seguito rappresentati sono contribuiti dalla agenzia S&P .

Classe di Rating Fair Value Attivo
AA 34,69%
A+ 1,41%
A 63,73%
A- 0,17%
Totale Fair Value Attivo 100%

Classificazione e Fair Value di attività e passività finanziarie

Le seguenti tabelle riportano la composizione delle attività e delle passività finanziarie del Gruppo suddivise in base alle categorie contabili previste dallo IAS 39.

Le passività finanziarie sono tutte valutate secondo il criterio del “costo ammortizzato” in quanto il Gruppo non si è avvalso della Fair Value Option.

Gli strumenti finanziari derivati sono analizzati separatamente. 

31.12.2009 Fair value a conto economico Crediti e finanziamenti Detenuti fino a scadenza Disponibili per la vendita Totale Fair Value
(€migliaia)            
Attività non correnti            
Crediti non correnti verso parti correlate - - - - - -
Attività finanziarie valutate al fair value - - - - -  -
Crediti - 13.778 - - 13.778 13.778
Attività correnti            
Crediti correnti verso parti correlate - 130.654 - - 130.654 130.654
Crediti commerciali - 395.846 - - 395.846 395.846
Attività finanziarie valutate al fair value - - - - -  -
Crediti finanziari - 166.892 - - 166.892 166.891
Altre attività                - 3.868 - - 3.868 3.868
31.12.2009 Fair value a conto economico Costo Ammortizzato Totale Fair Value
(€migliaia)        
Passività non correnti        
Debiti non correnti da parti correlate - - -  -
Debiti finanziari non correnti - 4.032 4.032 4.032
Altre passività non correnti                  -                   - - -
Passività correnti        
Debiti correnti da parti correlate - 7.477 7.477 7.477
Debiti commerciali - 229.395 229.395 229.395
Debiti finanziari - 12.539 12.539 12.539
Altre passività correnti - 793 793 793
Per gli strumenti finanziari a breve termine, quali crediti e debiti commerciali, il valore contabile rappresenta una buona approssimazione del Fair Value.
31.12.2008 Fair value a conto economico Crediti e finanziamenti Detenuti fino a scadenza Disponibili per la vendita Totale Fair Value
(€migliaia)            
Attività non correnti            
Crediti non correnti verso parti correlate - - - - -  -
Attività finanziarie valutate al fair value - - - - -  -
Crediti - 11.517 - - 11.517 11.517
Attività correnti            
Crediti correnti verso parti correlate - 230.350 - - 230.350 230.350
Crediti commerciali - 281.405 - - 281.405 281.405
Attività finanziarie valutate al fair value - - - - -  -
Crediti finanziari - - - - -  -
Altre attività - 2.882 - - 2.882 2.882

 

31.12.2008 Fair value a conto economico Costo Ammortizzato Totale Fair Value
(€migliaia)        
Passività non correnti        
Debiti non correnti da parti correlate - - -  -
Debiti finanziari non correnti - 5.747 5.747 5.747
Altre passività non correnti - 1.356 1.356 1.356
Passività correnti        
Debiti correnti da parti correlate - 27.654 27.654 27.654
Debiti commerciali - 189.978 189.978 189.978
Debiti finanziari - 9.276 9.276 9.276
Altre passività correnti - 77.252 77.252 77.252

Derivati

La seguente tabella illustra i Fair Value degli strumenti finanziari in portafoglio.

      Fair Value al Fair Value al
31.12.2009 31.12.2008
  Gerarchia Fair value alla data di reporting Livello 2 Livello 2
Attività      
  Interest rate swap      
    Trading - -
    Fair value hedge - -
    Cash flow hedge - -
  Currency forward/swap/option      
    Trading - -
    Fair value hedge 2.647 773
    Cash flow hedge 802 7.149
  Strumenti di equity (trading)   - -
  Embedded derivatives (trading)   - -
       
Passività    
  Interest rate Swap      
    Trading - -
    Fair value hedge - -
    Cash flow hedge - -
  Currency forward/swap/option      
    Trading (121) (72)
    Fair value hedge (15) (412)
    Cash flow hedge (2.680) (267)
  Strumenti di equity (trading)   - -
  Embedded derivatives (trading)   - -

Il Gruppo utilizza derivati di copertura del Cash Flow per coprire l’esposizione al rischio di cambio per transazioni future attese altamente probabili e derivati di copertura del Fair Value per coprire l’esposizione al rischio di cambio di attività/passività finanziarie iscritte in bilancio.

Con riferimento ai derivati di cambio a copertura sia dei futuri incassi che degli esborsi in valuta diversa da quella funzionale, si riporta la seguente tabella con indicazione delle scadenze previste dei flussi, oggetto di copertura per la valuta USD.

   31.12.2009   31.12.2008  
  Nozionale (in migliaia di USD)    Nozionale (in migliaia di USD)  
 Scadenza   Incassi    Pagamenti  Incassi  Pagamenti
 Entro 1 anno   11.578    2.642    2.672    3.320  
 Tra 2 e 3 anni    -   2.407    7.393    - 
 Tra 4 e 9 anni    -   336    -   - 
 Oltre 9 anni   -   -   -   - 
 Totale   11.578    5.385    10.065    3.320